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Gatto nel vano motore: cosa fare per salvarlo e come prevenire gli incidenti

Gatto nel vano motore: cosa fare per salvarlo e come prevenire gli incidenti

È una mattina fredda di novembre. Sali in macchina, giri la chiave e, un attimo prima che il motore si avvii, ti sembra di sentire un miagolio soffocato. Viene da sotto il cofano.

Succede più spesso di quanto si pensi. Ogni inverno moltissimi gatti, soprattutto randagi e gattini, si rifugiano nel vano motore delle auto parcheggiate. Per loro è un riparo caldo e nascosto. Per noi è un pericolo che spesso non si vede. La buona notizia è che bastano pochi secondi di attenzione per evitare una tragedia.

In questa guida ti spieghiamo perché i gatti entrano nel motore, come accorgertene prima di partire, cosa fare se un gatto resta bloccato e come prestargli il primo soccorso.

Perché i gatti si nascondono nel vano motore dell’auto

Il calore del motore: perché il gatto cerca il cofano in inverno

Il gatto ama il caldo: sta bene a temperature più alte delle nostre e nelle notti fredde cerca qualsiasi fonte di calore. Un motore appena spento resta tiepido per ore, così il vano motore diventa una specie di cuccia riscaldata, al riparo da vento e pioggia.

Il vano motore, un nascondiglio perfetto per il gatto

Spazi stretti, bui e rialzati sono proprio i posti che il gatto sceglie per sentirsi al sicuro. Lì sotto è protetto da cani, rumori e predatori e può riposare senza essere disturbato.

Gattini e gatti randagi: i più a rischio

I gattini sono piccoli e agili e riescono a entrare dai passaruota o dal basso, attraverso fessure di pochi centimetri. I gatti delle colonie e i randagi sono i più esposti. Ma anche il gatto di casa che esce in giardino può trovare irresistibile l’auto del vicino.

I rischi di un gatto nel motore dell’auto

Quando il motore si accende, il vano diventa un posto molto pericoloso:

  • Cinghie e pulegge cominciano a girare in un istante e possono ferire gravemente zampe, coda e muso.
  • La ventola del radiatore in molte auto è elettrica e può accendersi anche a motore spento, per qualche minuto dopo lo spegnimento.
  • Le parti calde, come il collettore di scarico, possono causare ustioni.
  • I liquidi tossici: l’antigelo contiene spesso glicole etilenico. Ha un sapore dolciastro ed è molto velenoso per i gatti: anche piccole quantità possono danneggiare i reni.
  • La caduta durante la marcia: un gatto spaventato può restare aggrappato per chilometri e poi cadere in strada, in mezzo al traffico.

Come controllare se c’è un gatto nel vano motore prima di partire

Bussa sul cofano prima di partire: il gesto che salva un gatto

Prima di salire in auto, soprattutto nei mesi freddi, dai qualche colpo deciso sul cofano e sui parafanghi anteriori, poi aspetta qualche secondo. Di solito il rumore e le vibrazioni bastano a far uscire il gatto. Il clacson funziona peggio: può spaventarlo e spingerlo a nascondersi ancora più in fondo, e di primo mattino disturba anche i vicini.

Controlla passaruota e sotto l’auto

Abbassati e guarda dietro le ruote anteriori e sotto l’auto. Cerca anche impronte di zampe sul cofano o sul parabrezza: sono il segno che qualcuno è passato di lì durante la notte.

Apri il cofano e avvia il motore con attenzione

Se senti un miagolio, vedi delle impronte o vivi in una zona con molti gatti, apri il cofano e controlla: ci vogliono pochi secondi. Quando accendi il quadro, aspetta un momento prima di avviare il motore e ascolta. Se senti un tonfo, un miagolio o un rumore strano, spegni subito.

Gatto bloccato nel vano motore: cosa fare passo dopo passo

Se un gatto è rimasto nel motore e non riesce o non vuole uscire, segui questi passaggi:

  1. Spegni il motore e togli la chiave. Non provare a fare qualche metro per vedere se scende e non guidare fino dal meccanico con il gatto dentro. Alcune parti restano calde a lungo e la ventola può ripartire da sola, quindi aspetta qualche minuto prima di avvicinare le mani.
  2. Resta calmo e parla piano. Un gatto terrorizzato tende a infilarsi più in profondità. Evita urla, movimenti bruschi e luci puntate negli occhi, e parlagli con voce bassa e tranquilla.
  3. Non tirarlo fuori con la forza. Se lo afferri per una zampa o per la coda puoi ferirlo, e un gatto spaventato graffia e morde. Se devi prenderlo in mano, usa guanti spessi o un asciugamano.
  4. Lasciagli una via d’uscita. Apri il cofano, allontanati di qualche metro e lascia vicino all’auto un po’ di cibo umido dall’odore forte. Spesso, quando torna la calma, il gatto esce da solo. Serve un po’ di pazienza.
  5. Chiedi aiuto se non esce. Se il gatto è incastrato, ferito o non lo raggiungi, chiama i Vigili del Fuoco (115) o il numero unico di emergenza 112 dove è attivo. Puoi rivolgerti anche alla polizia locale o a un’associazione animalista della tua zona. Un meccanico può smontare le protezioni del motore senza fare danni.
  6. Controlla se ha un proprietario. Se ha un collare o sembra un gatto di casa, potrebbe avere il microchip. Qualsiasi veterinario può leggerlo e risalire al proprietario.

Gatto ferito dal motore: primo soccorso e quando andare dal veterinario

Gatto ferito dal motore: i segnali da non sottovalutare

Se il gatto esce dal vano motore dopo che l’auto è stata accesa, fallo visitare anche se sembra stare bene: le lesioni interne non sempre si vedono. Vai subito dal veterinario se noti:

  • sangue, zoppia o ferite su zampe, coda o muso;
  • pelo bruciacchiato, zone arrossate o vesciche, cioè segni di ustione;
  • respiro affannoso, gengive pallide o corpo freddo, che possono indicare uno shock;
  • pelo sporco di olio o di altri liquidi, molta saliva, vomito o andatura barcollante, che fanno pensare al contatto con sostanze tossiche.

Antigelo e gatti: un’emergenza che non può aspettare

Se pensi che il gatto abbia leccato antigelo o liquido di raffreddamento, non aspettare i sintomi. La cura funziona solo se si comincia nelle primissime ore. Impedisci al gatto di leccarsi il pelo sporco e portalo subito in clinica.

Come trasportare un gatto ferito in sicurezza

Avvolgilo con delicatezza in un asciugamano e mettilo in un trasportino o in una scatola chiusa con dei fori per l’aria. Tienilo al buio e in silenzio. Non dargli cibo, acqua o medicine: molti farmaci per le persone, come il paracetamolo, sono tossici per i gatti anche a dosi basse.

Come evitare che i gatti entrino nel vano motore

Prevenzione per chi ha un gatto

  • Nei mesi freddi tienilo in casa la notte, quando il rischio è più alto.
  • In giardino o sul balcone offrigli un riparo caldo e asciutto, così non avrà bisogno dell’auto.
  • Se hai un garage, prima di uscire controlla sempre che il gatto non sia rimasto chiuso dentro.

Prevenzione per chi parcheggia all’aperto

  • Fai diventare un’abitudine bussare sul cofano, come allacciare la cintura.
  • Un telo copriauto ben fissato rende più difficile entrare nel motore.
  • Non fidarti dei repellenti fai da te spruzzati nel motore: servono a poco e alcune sostanze possono irritare gli animali o essere pericolose. Anche i dispositivi a ultrasuoni non danno garanzie. La protezione più sicura resta il controllo prima di partire.

Rifugi invernali per i gatti di quartiere

Se nella tua zona c’è una colonia felina, puoi aiutare i volontari a preparare rifugi invernali lontano dalle auto. Basta una cassetta di polistirolo con un’apertura laterale e della paglia dentro: è economica e funziona. La paglia è meglio delle coperte, che trattengono l’umidità. Parlane anche con i vicini o in condominio: un piccolo cartello con scritto “Bussa sul cofano prima di partire” può fare la differenza.

Domande frequenti sui gatti nel vano motore

Quando il rischio è più alto?
Soprattutto in autunno e in inverno, al mattino presto e la sera, quando le auto ripartono dopo ore ferme. Il rischio però c’è tutto l’anno, ogni volta che il motore è ancora tiepido.

Basta suonare il clacson?
Meglio di no. Bussare sul cofano funziona di più e spaventa di meno, perché il gatto sente le vibrazioni senza andare nel panico.

Il gatto è uscito da solo e sembra stare bene: devo portarlo dal veterinario?
Sì, se il motore era acceso o l’auto si è mossa. Piccole ferite, ustioni o il contatto con l’antigelo possono non vedersi subito.

Pochi secondi per salvare una vita

Un colpo sul cofano, uno sguardo sotto le ruote, qualche secondo di attesa prima di avviare il motore: sono gesti semplici e diventano presto un’abitudine. Ogni volta che li fai potresti salvare un gatto, il tuo, quello del vicino o un randagio che cercava solo un po’ di caldo. Condividi questi consigli con amici, familiari e vicini: più persone li conoscono, meno incidenti ci saranno.

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