Entri in salotto e il tuo gatto è acciambellato sul divano. Ti guarda, poi chiude lentamente gli occhi, li tiene socchiusi per un istante e li riapre con calma. Molti proprietari pensano che sia solo assonnato o che li stia ignorando con la classica aria da felino. La verità è molto più dolce: quello sguardo è uno dei messaggi più affettuosi che un gatto possa rivolgerci.
I gatti comunicano soprattutto con il corpo, e gli occhi sono tra i loro strumenti più espressivi. Imparare a leggerli rafforza il legame con il nostro compagno a quattro zampe. Ci aiuta anche a capire quando qualcosa non va. In questo articolo ti spieghiamo perché il gatto socchiude gli occhi, cosa ha scoperto la scienza su questo comportamento e in quali casi è bene rivolgersi al veterinario.
Cosa significa quando il gatto socchiude gli occhi
Lo slow blink: il "sorriso" del gatto
Il comportamento prende il nome di slow blink, cioè "battito di ciglia lento". Molti appassionati lo chiamano affettuosamente "bacio del gatto". Consiste in una serie di chiusure lente e parziali delle palpebre, spesso accompagnate da uno sguardo morbido e da un'espressione rilassata del muso. È diverso dal normale battito di ciglia, che è rapido e involontario. Lo slow blink invece è lento, ritmico e quasi sempre rivolto a qualcuno in particolare.
Quando il gatto socchiude gli occhi guardando te, ti sta comunicando che si sente al sicuro, che è tranquillo e che non ti percepisce come una minaccia. In un certo senso, è l'equivalente felino di un sorriso sincero.
Perché chiudere gli occhi è un gesto di fiducia
Per capire il valore di questo gesto bisogna ricordare la natura del gatto. È un predatore, ma in natura può diventare preda di animali più grandi. Per questo tiene sempre sotto controllo l'ambiente che lo circonda. Chiudere gli occhi in presenza di qualcuno significa abbassare la guardia, cioè rinunciare per un momento alla vigilanza.
Nel linguaggio del corpo del gatto, inoltre, lo sguardo fisso e prolungato è un segnale di sfida. Due gatti che si fissano senza distogliere lo sguardo sono spesso a un passo dallo scontro. Socchiudere gli occhi interrompe questa tensione e comunica intenzioni pacifiche. Quando il tuo gatto lo fa con te, ti sta dicendo che si fida.
Cosa dice la scienza sul gatto che socchiude gli occhi
Lo studio delle Università di Sussex e Portsmouth
Per anni lo slow blink è stato descritto soprattutto da proprietari ed esperti di comportamento, senza conferme sperimentali. Nel 2020 un gruppo di ricercatori delle Università di Sussex e di Portsmouth, nel Regno Unito, guidato dalla professoressa Karen McComb, ha pubblicato sulla rivista Scientific Reports uno studio dedicato proprio a questo comportamento.
La ricerca era articolata in due esperimenti, entrambi svolti nelle case dei gatti. Nel primo, i proprietari si sedevano a circa un metro dal proprio animale e gli rivolgevano uno slow blink. I gatti rispondevano socchiudendo a loro volta gli occhi molto più spesso rispetto a quando i proprietari restavano semplicemente presenti senza interagire.
Nel secondo esperimento il protagonista era un ricercatore che i gatti non avevano mai visto. Quando lo sconosciuto faceva lo slow blink e poi tendeva la mano, i gatti erano più propensi ad avvicinarsi rispetto a quando manteneva un'espressione neutra. Lo slow blink, quindi, non è solo una risposta affettuosa verso chi conosciamo bene. È anche un segnale che aiuta i gatti a sentirsi a proprio agio con persone nuove.
I ricercatori hanno paragonato questa espressione al sorriso umano autentico, che coinvolge anche gli occhi e li fa leggermente stringere.
Un comportamento nato dalla convivenza con l'uomo?
Resta da capire come si sia sviluppato lo slow blink. Gli studiosi ipotizzano che possa essere nato come modo per interrompere uno sguardo potenzialmente minaccioso. Con il tempo, i gatti potrebbero aver notato che le persone reagiscono in modo positivo a questo gesto, e averlo quindi rafforzato nella relazione con noi. Si tratta ancora di un'ipotesi, ma rende bene l'idea di quanto i gatti siano abili nell'adattare la loro comunicazione a chi vive con loro.

Come interpretare il linguaggio del corpo del gatto insieme agli occhi
I segnali che confermano un gatto rilassato
Gli occhi vanno sempre letti insieme al resto del corpo. Uno slow blink sincero di solito si accompagna ad altri segnali di benessere. Le orecchie sono in posizione naturale e leggermente rivolte in avanti. I baffi sono rilassati e il corpo è disteso o comodamente acciambellato. La coda può essere ferma oppure sollevata con la punta leggermente piegata, a forma di punto interrogativo. Spesso il gatto fa anche le fusa o "impasta" con le zampe anteriori.
A volte il gatto si sdraia sulla schiena mostrando la pancia. Anche questo è un segnale di grande fiducia, ma attenzione: non sempre è un invito a essere accarezzato proprio lì. Molti gatti non amano essere toccati sull'addome, anche quando si sentono perfettamente al sicuro.
Occhi socchiusi o semplice sonnolenza?
Non ogni occhio socchiuso è uno slow blink. Un gatto assonnato ha le palpebre pesanti e tende a chiudere gli occhi del tutto, senza rivolgerli a nessuno in particolare. Anche una luce intensa può portarlo a strizzare gli occhi per proteggersi dal riverbero. Lo slow blink si riconosce perché è diretto verso di te, è lento e ritmico e gli occhi si riaprono con calma, spesso per guardarti di nuovo.
Come rispondere al tuo gatto con lo slow blink
La tecnica passo dopo passo
La buona notizia è che puoi "rispondere" al tuo gatto nella sua stessa lingua. Mettiti a una distanza comoda, senza sovrastarlo, possibilmente alla sua altezza. Guardalo con uno sguardo morbido, evitando di fissarlo intensamente. Rilassa il viso, come se stessi sorridendo appena, e lascia che gli occhi si stringano leggermente. Poi chiudi le palpebre lentamente, tienile chiuse per un paio di secondi e riaprile con calma. Puoi anche distogliere lo sguardo per un attimo o girare appena la testa, un altro segnale di tranquillità.
A questo punto aspetta. Se il gatto risponde con un suo slow blink, la conversazione è iniziata. Se non lo fa, non insistere e riprova in un altro momento.
Quando può essere utile
Questa tecnica è preziosa in molte situazioni. Può aiutarti con un gatto appena adottato, con un micio timido o diffidente, oppure per presentarti a un gatto che non ti conosce. Può essere utile anche nei momenti di tensione, per esempio prima di una visita veterinaria. Ricorda però che ogni gatto ha i suoi tempi: lo slow blink è un invito, non un modo per forzare il contatto.
Quando il gatto socchiude gli occhi per un problema di salute
Il dolore e la Feline Grimace Scale
Non sempre gli occhi socchiusi sono un segno di benessere. Un gruppo di ricerca dell'Università di Montréal ha sviluppato la Feline Grimace Scale, uno strumento che aiuta veterinari e proprietari a riconoscere il dolore acuto nel gatto osservando l'espressione del muso. Uno dei parametri valutati è proprio la contrazione delle palpebre: un gatto che prova dolore tende a tenere gli occhi strizzati in modo persistente.
La differenza con lo slow blink è netta. Il gatto sofferente mantiene gli occhi socchiusi a lungo, anche quando nessuno lo guarda. Spesso ha anche le orecchie ruotate verso l'esterno, il muso contratto, i baffi tesi e la testa abbassata. Può mostrarsi apatico, nascondersi, mangiare meno o evitare il contatto. In presenza di questi segnali è importante contattare il veterinario.
Problemi oculari: congiuntivite, ulcere e corpi estranei
Quando il gatto strizza o socchiude un solo occhio, o lo tiene chiuso a lungo, potrebbe trattarsi di un problema oculare. Questa chiusura involontaria delle palpebre si chiama blefarospasmo ed è una risposta al fastidio o al dolore.
Le cause possibili sono diverse. Tra le più comuni ci sono la congiuntivite, spesso legata a infezioni come l'herpesvirus felino, le ulcere corneali, i corpi estranei come semi o frammenti vegetali, le infiammazioni interne dell'occhio come l'uveite e, più raramente, il glaucoma.
I segnali a cui prestare attenzione sono lacrimazione abbondante, secrezioni, arrossamento, gonfiore delle palpebre, occhio opaco, fastidio alla luce e comparsa della terza palpebra, la membrana chiara che normalmente resta nascosta nell'angolo interno dell'occhio. Anche il gatto che si strofina spesso l'occhio con la zampa merita attenzione.
In questi casi non usare mai colliri a uso umano o prodotti "fai da te". Alcuni farmaci, come i cortisonici, possono peggiorare gravemente un'ulcera corneale. Solo il veterinario può fare la diagnosi corretta e indicare la terapia più adatta.
Prevenzione e igiene del contorno occhi
Una corretta igiene quotidiana aiuta a mantenere gli occhi del gatto in salute, soprattutto nelle razze brachicefale come il Persiano e l'Exotic Shorthair, più soggette a lacrimazione. Per la pulizia usa una garza sterile inumidita con una soluzione specifica per il contorno occhi degli animali, come quelle che trovi su farmaciaveterinariaonline.com. Procedi con delicatezza dall'angolo interno verso l'esterno e usa una garza diversa per ciascun occhio, così da evitare di trasferire eventuali agenti infettivi.
Conclusione: un piccolo gesto, un grande messaggio
La prossima volta che il tuo gatto socchiude gli occhi mentre ti avvicini, saprai che ti sta dicendo qualcosa di prezioso: si fida di te e si sente al sicuro in tua presenza. Rispondergli con uno slow blink è un modo semplice e scientificamente fondato per rafforzare il vostro legame. Allo stesso tempo, osservare con attenzione i suoi occhi ti aiuterà a riconoscere per tempo eventuali segnali di dolore o di problemi oculari.





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